A futura memoria

Progetto per il recupero e la diffusione della memoria storica del territorio.


a cura di Alessia Di Clemente

Realizzato per l’Associazione Amici per Castelbasso (Onlus) da marzo 2011 a marzo 2012, A FUTURA MEMORIA si è classificato al terzo posto nella graduatoria dei “Progetti a favore dei giovani della Regione Abruzzo”.
L’idea del Progetto nasce dalla costatazione che la storia, la tradizione e la cultura del territorio si vanno perdendo, specie da parte delle nuove generazioni, alle quali la società contemporanea non offre adeguati strumenti di appropriazione del passato, delle proprie origini e dell’identità territoriale. In questo senso il progetto ha avuto l’obiettivo di ristabilire, in chiave moderna, un contatto e un legame dei giovani con il passato, così da fornire loro un più consapevole accesso al futuro.
Con questi presupposti è stato elaborato un piano d’azione che si è avvalso della curiosità e della creatività dei giovani per realizzare il recupero della memoria degli anziani originari del borgo di Castelbasso (TE), esempio paradigmatico della condizione attuale dei piccoli paesi e di tutto l’Abruzzo, per così dire, “minore”.
Attraverso indagini, occasioni di studio, lezioni, interviste e sperimentazioni sul campo, i 12 ragazzi partecipanti, di età compresa tra i 14 e i 18 anni, hanno recuperato tradizioni, modi di vivere e saperi antichi e li hanno rielaborati sottoforma di una speciale guida dei luoghi del borgo teramano, testimonianza dell’intera esperienza e innovativo strumento di conoscenza e promozione del territorio.
Il Progetto si è sviluppato secondo tre fasi di realizzazione.
PRIMA FASE – Indagini sul territorio
Conoscenza del paese in chiave storiografica (attraverso incontri tenuti da esperti e storici) ed esperienziale (raccolta di reperti, trascrizione di sensazioni, scoperta multisensoriale e fotografica dei luoghi).
SECONDA FASE – Interviste e laboratori
I giovani partecipanti si sono rivolti agli anziani, autentici testimoni e depositari del passato da recuperare, intervistandoli. Ad ogni conversazione è seguita un’attività pratica condotta in prima persona dall’anziano. Sono state ricostruite alcune situazioni proposte ai ragazzi per essere sperimentate: la cucina dimenticata, il lavoro nei campi, gli scongiuri, le feste tradizionali, i riti, i passatempi e i giochi di una volta.
TERZA FASE – Rielaborazione artistica
Coordinati da un artista e in collaborazione con un grafico, i ragazzi hanno lavorato collettivamente sul materiale raccolto individualmente nel corso del progetto. Nella pubblicazione conclusiva, il paese è stato letto attraverso gli occhi dei suoi abitanti e dei giovani che ne hanno fatto molteplice esperienza.

Questa speciale guida ha lo scopo di far rivivere al lettore, seppur parzialmente, l’esperienza che ha visto protagonisti i ragazzi: scoprendo modi di vita antichi, leggendo le parole degli anziani, sperimentando ricette, credenze, giochi, tradizioni di un tempo che, attraverso gli occhi dei giovani di oggi, acquistano un nuovo sapore e un rinnovato valore.