ALBERTO DI FABIO

Paesaggi della Mente

A cura di Laura Cherubini, Eugenio Viola
13 luglio - 31 agosto 2014, Palazzo Clemente, Castelbasso

Alberto di Fabio torna in Abruzzo con una grande mostra antologica, organizzata dalla Fondazione Menegaz, curata da Laura Cherubini ed Eugenio Viola, nel borgo medievale di Castelbasso. Paesaggi della mente diventa, in questo senso, un ritorno a casa dell’artista, conosciuto internazionalmente ma nato ad Avezzano, in provincia dell’Aquila, nel 1966.

Come Giacometti che viveva e creava a Parigi ma tornava nel suo Cantone Svizzero per rivedere le sue valli e montagne che gli suggerivano le linee guida dei suoi lavori, anche Alberto Di Fabio trae ispirazione e concentrazione tornando spesso tra le sue montagne d’Abruzzo, che diventano forme mentali di elevazione e permutazione. Le vette del Velino o del Gran Sasso D’Italia sono per l’artista “antenne collegate al cosmo” che gli permettono, fin da bambino, di percepire mondi e realtà parallele, diventano ai suoi occhi “piramidi di luci divine”, espressione di una trascendenza con cui dialogare, fornendogli l’accesso ad una dimensione altra, cui l’artista giunge tramite concentrazione e pura meditazione, per tradurla infine in stimoli visivi, in percezioni sensoriali rievocate nei sui dipinti enigmatici.

“Paesaggi della mente” è un titolo che l’artista ha dato, nel corso degli anni, a diverse opere dedicate a tutte le montagne del mondo: dall’Himalaya alle Alpi, agli Appennini abruzzesi. I lavori di questa serie ideale rimandano paesaggi montani, ottenuti con sgocciolature di colore che assumono le sembianze di neuroni e sinapsi che rappresentano l’elevazione e la permutazione dal mondo terreno. La ricerca di Alberto Di Fabio da sempre cortocircuita suggestioni care alla storia dell’arte e le conquiste scientifiche in uno stile personale e fortemente evocativo. La sua è una pittura che si pone un obiettivo conoscitivo, un più profondo contatto con l’essenza del cosmo, trascinando l’osservatore in un viaggio a ritroso dal visibile all’invisibile, dal macrocosmo al microcosmo, dal microscopico all’invisibile.

Le opere di Alberto Di Fabio sono caratterizzate da forme astratte e quasi biologiche, che emergono da un gioco di velature cromatiche e sottili equilibri geometrici tra i singoli elementi. I suoi apparati neuronali rappresentano forme fisiche ma soprattutto mentali, trasmettono segnali elettromagnetici per connettersi con diverse realtà extra-sensoriali, sinestetiche e meditative caratterizzanti il suo personalissimo approccio al medium pittorico, che trae ispirazione dal cosmo e da tutti gli elementi fisici che compongono il mondo della natura. Le sue forme spesso geometriche vibrano sulle sue tele in colori brillanti e puri, creando contrasti e scale armoniche, variazioni tonali e accostamenti sorprendenti che coinvolgono lo spettatore in visioni cinetiche extrasensoriali. Di Fabio dipinge in acrilico sia su tela sia su carta di riso. Quest’ultime sono poi assemblate in suggestive istallazioni geometriche sospese nello spazio come concatenazioni cellulari.

I suoi lavori da sempre si relazionano alle teorie scientifiche, per una costante ricerca sulle realtà parallele che non si percepiscono a occhio nudo, come la teoria dell’antimateria. In questo contesto, nel 2010 l’artista riceve un premio dall’astrofisico Remo Ruffini all’interno del premio Fondazione Michetti. La scoperta nel 2012 all’interno del progetto ATLAS del bosone di Higgs, detto anche “la particella di Dio” che dà massa alle particelle elementari, costituisce la fonte d’ispirazione dei suoi ultimi lavori.

“Già nell’antica Grecia, Democrito parlava dell’antimateria (la particella di dio), Anassimandro parlava degli Eoni, che oggi conosciamo come le galassie. Io sogno di interagire attraverso i miei lavori sia con le opere di maestri storici sia con il tutto quantico. I miei lavori sono come le preghiere

dei mantra, ripeto spesso le stesse formule per creare un concetto di danza cosmica, al cui interno siamo atomi e allo stesso tempo dei” (Alberto Di Fabio).

La mostra Paesaggi della mente raccoglie opere di Alberto Di Fabio dall’inizio degli anni Novanta ad oggi, offrendo una panorama aperto sulla ricerca e l’opera dell’artista. Un insieme di lavori che diventa una sorta di canto collettivo, una danza di colori e forme per un profondo ritiro spirituale. “Un insieme di opere allestito per una lezione di fisica quantistica” (Alberto Di Fabio).


"Alberto Di Fabio - Paesaggi della mente", veduta della mostra. Foto di Gino Di Paolo
"Alberto Di Fabio - Paesaggi della mente", veduta della mostra. Foto di Gino Di Paolo
Sinapsi in oro, 2007, acrilico su tela, 107x97cm courtesy dell’artista/of the artist
"Senza titolo", 2008, acrilico su tela228x192 cm. Courtesy Gagosian Gallery
"Alberto Di Fabio - Paesaggi della mente", veduta della mostra. Foto di Gino Di Paolo
Pangea, 1993, acrilico su carta cinese intelata, 74,5x50,5 cm
"Alberto Di Fabio - Paesaggi della mente", veduta della mostra. Foto di Gino Di Paolo
"Alberto Di Fabio - Paesaggi della mente", veduta della mostra. Foto di Gino Di Paolo
Paesaggi della mente, paesaggi neuronali, 2011, acrilico e lacche su tela, 200x350 cm
"Alberto Di Fabio - Paesaggi della mente", veduta della mostra. Foto di Gino Di Paolo
Levitazione Permutazione, 2011, acrilico e lacche su tela, 200x350 cm
"Alberto Di Fabio - Paesaggi della mente", veduta della mostra. Foto di Gino Di Paolo
"Realtà' parallele", 2011, dittico, acrilico e lacche su tela, 120x120 cm. ognuno. Courtesy Umberto Di Marino
"Alberto Di Fabio - Paesaggi della mente", veduta della mostra. Foto di Gino Di Paolo
"Cosmogonia Arancione",2010, acrilico e lacche su tela, 200x300 cm. Courtesy dell'artista
"Levitazione permutazione", 2011, acrilico e lacche su tela, 200x350 cm. - Courtesy dell'artista.
"Alberto Di Fabio - Paesaggi della mente", veduta della mostra. Foto di Gino Di Paolo