Carla Accardi.

Smarrire i fili della voce

a cura di Laura Cherubini
CASTELBASSO 30 giugno – 2 settembre 2012

Carla Accardi, signora dell’Astrattismo italiano, nasce a Trapani nel 1924. Si impone fin da subito come uno dei protagonisti del gruppo Forma 1. Nel 1964 è presente con una sala personale alla Biennale di Venezia e vi ritorna nel 1976, nel 1978, nel 1988 e nel 2003. L’ultimo decennio del secolo scorso la vede impegnata in importanti mostre personali e collettive presso il P.S.1 Contemporary Art Center di New York, il Musée d’Art Moderne de la Ville di Parigi, il Martha Herford Museum, il Moscow Museum of Modern Art, nella Sala Luis Quesada Garland di Lima, al Centro Cultural Recoleta a Buenos Aires ed al Museo Emilio Caraffa di Cordoba.
“Nella mostra castelbassese” ha spiegato la curatrice Laura Cherubini , “le opere sono legate da sottili ma solide relazioni ed emerge il rapporto tra i nuovi quadri inediti, macroscopici segni fatti di vivo colore, e le opere tridimensionali. Così la liquidità dell’onda dialoga con l’impalpabile sua ombra riflessa sul pavimento, mentre piccoli sicofoil luccicano come gemme incastonate negli antichi muri. Tre leggeri ombrellini in bilico recano in sé l’idea potenziale del movimento e si riflettono sul vetro del pavimento che lascia intravedere le antiche fondamenta, moltiplicandone la trasparenza. La relazione tra oggetti e superfici rivela come i quadri stessi di Carla Accardi siano in perpetuo dialogo con l’ambiente”.

Catalogo Maretti Editore


Foto di Giovanni Lattanzi
Foto di Giovanni Lattanzi
Foto di Giovanni Lattanzi
Foto di Giovanni Lattanzi
Foto di Giovanni Lattanzi
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