Carlo Molari

venerdi 10 agosto ore 21.00

I suoi interessi sono rivolti soprattutto alla ricerca di modelli teologici che rispondano alle necessità spirituali delle persone di oggi, all’incidenza della svolta linguistica della cultura sulla formulazione della dottrina della fede e ai rapporti tra teologia e scienza. Infatti i profondi cambiamenti culturali, in corso da molti decenni, hanno sconvolto modelli e categorie tradizionali della vita cristiana e conseguentemente della teologia. Il Concilio Vaticano II (1962-1965), prevedendo che tali sconvolgimenti avrebbero suscitato una “congerie di problemi”, aveva già sollecitato “nuove analisi e nuove sintesi”. Problemi, analisi e sintesi che non riguardano solo i cattolici, e neppure solo i cristiani delle diverse denominazioni, ma anche tutti coloro che avvertono la necessità di ritrovare, nel convulso intreccio degli attuali processi storici, le vie dell’interiorità.
La chiacchierata a Castelbasso cerca di aiutare chi, consapevole della drammatica urgenza di un salto qualitativo della spiritualità umana, cerca stimoli per un confronto.

Carlo Molari (Cesena, 1928) è diventato sacerdote nel 1952. Laureato in teologia dogmatica e in Utroque Iure nella Pontificia Università Lateranense, ha insegnato teologia nella medesima università, nella facoltà teologica dell’Università Urbaniana di Propaganda Fide e nell’Istituto di Scienze Religiose dell’Università Gregoriana. È stato aiutante di Studio della Sezione dottrinale della S. Congregazione della Dottrina della Fede e ha svolto la funzione di segretario dell’Associazione Teologica Italiana (ATI). Per un sessennio è stato membro del Comitato di consultazione della sezione dogma della rivista internazionale “Concilium”.
Ha partecipato al Concilio Ecumenico Vaticano II in qualità di membro della Segreteria della Commissione Dottrinale.