DONATELLA DI PIETRANTONIO

Venerdì 5 Agosto

La memoria per chi l’ha perduta

Sullo sfondo di un Abruzzo aspro e gentile della cui eco le parole risuonano, Donatella Di Pietrantonio, abruzzese di Arsita al suo esordio di scrittrice con il romanzo “Mia madre è un fiume” (Elliot Edizioni), ricostruisce per la madre, colpita da una malattia che la esilia dalla vita, la sua storia, anzi la loro storia. Si dilungano, così, i fili di un racconto quotidiano di piccoli e grandi avvenimenti, che partono dagli anni Quaranta fino ai nostri giorni, intrecciando ricordi dolcissimi e crudeli, pieni di vita e di verità, che ricostruiscono la storia di un rapporto e di un’Italia apparentemente così lontana eppure ancora presente nella storia di ognuno di noi. Un esercizio di memoria famigliare funzionale alla storia raccontata e paradigmatico in una società inurbata in cui troppo spesso si rischia di perdere la coscienza della propria identità e quindi del proprio senso di appartenenza.

Conduce la serata Simone Gambacorta, giornalista e scrittore teramano, socio ordinario della Deputazione Abruzzese di Storia Patria.