Eredi di Lucio Fontana

a cura di Silvia Pegoraro
9 luglio - 28 agosto 2005

Sempre negli ambienti del settecentesco Palazzo De Sanctis, ma anche in alcuni dei fondachi ormai luoghi distintivi della manifestazione castelbassese, sono state esposte le opere di quelli che possono essere annoverati tra gli eredi più significativi dell’intuizione spazialista fontaniana, declinata secondo due linee creatrici: quella che può essere definita degli “artisti oggettuali” e che fa interagire lo spazio con l’opera fino a trasformare lo spazio stesso in opera d’arte, e la linea “tecnologica”, già postulata da Fontana nel 1946, che fa coesistere energia, luce e movimento per creare ben definite “sculto-installazioni” od opere semoventi in “spazi elastici”.

Della prima linea sono state ammirate opere di Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Piero Manzoni, Paolo Scheggi, Emanuela Fiorelli, Pino Barillà, e Paolo Radi, mentre della seconda quelle di Getulio Alviani, Gianni Colombo, Grazia Varisco, Carlo Bernardini, Nicola Evangelisti.

Catalogo edito da Skirà, Milano