Castelbasso Progetto Cultura

La modernità tecno-economica tende a distruggere le particolarità morfologiche e culturali, così che quella che oggi si dà a vedere è spesso un’immagine dei luoghi senza profondità né sostanzialità storica; nella migliore delle ipotesi un mero scenario, una rappresentazione estetica o una semplice segnaletica di valori storici, tradizionali e culturali per una rapida fruizione turistica.

A questa tendenza è necessario reagire con la consapevolezza che il locale è una chance, la tradizione è un orizzonte, l’identità è una conquista. Pertanto tutto quell’insieme di specificità locali, simbolicità, territorialità, qualità estetiche e comunitarie, deve rappresentare un’occasione, un’opportunità.

Non il simbolo, quindi, di una resistenza alla modernizzazione, ma la forma normale, e perciò ogni volta moderna, di stabilire in un luogo il senso della vita collettiva, lo sfruttamento giudizioso di una dotazione di risorse e di possibilità, il modo d’uso di una specifica forma del territorio.

Locale è, quindi, una progettualità situata che, però, al fine di sviluppare le sue potenzialità necessita di dialogo con l’esterno, favorendo la circolazione di persone e di idee e l’incontro con le espressioni attuali del pensiero e della cultura.

Con questo presupposto è stato elaborato “Castelbasso Progetto Cultura”: un piano che vuole avvalersi delle varie creazioni dell’arte e del pensiero per una serie di iniziative coordinate e integrate capaci di proporre Castelbasso come polo culturale e, a lungo termine e con il coinvolgimenti di altre realtà presenti nel territorio, come parte di un distretto culturale capace di rompere la polarizzazione mare-montagna del flusso turistico.

Di qui l’esigenza del recupero urbanistico e architettonico del borgo e della rifunzionalizzazione del patrimonio immobiliare a scopi civili e culturali.

In sintesi “Castelbasso Progetto Cultura” persegue, in coordinamento con gli Enti pubblici, l’obiettivo della piena fruizione del patrimonio storico-artistico del borgo medioevale per mezzo della cultura, perseguendo come obiettivo non secondario la ricaduta di benefici economici non solo per il borgo, ma anche per le zone circonvicine.