Palazzo Clemente

Cenni storici

Il complesso Clemente, già proprietà e dimora dell’omonima famiglia e poi di successivi proprietari, sorge dentro la cerchia muraria del borgo medievale di Castelbasso. Un fabbricato esteso e articolato di notevole interesse storico e architettonico, oggi sotto la tutela del Ministero dei Beni Culturali, che lascia intravedere origini ed evoluzione nel tempo e del quale si trovano cenni storici in documenti pubblici e privati. Attualmente esso è composto da una parte adibita ad abitazione civile e da una parte utilizzata per attività produttive e commerciali. La parte occupata dalla Fondazione, riconvertita ad uso di attività culturali, comprende locali al piano sottoterra e terra e al primo piano.

La prima notizia certa riguardante l’attuale palazzo risale al 1537 quando Belisario I Clemente chiese al Duca di Atri, con il quale, a quel tempo signore di Castelbasso, egli era in ottimi rapporti di stima, l’uso di un “fortino”, ossia di una torre di guardia proprio vicino alla sua casa. Non essendo pregiudicata la difesa del castello, il Duca concesse l’uso della torre di guardia, della quale, benché se ne si sia persa la traccia, esiste ancora memoria nel linguaggio degli anziani che indicano come “Guardiola” la zona dove oggi si trova un orto circondato da mura diroccate, già di proprietà Clemente e confinante con piazza Belvedere.
Nel 1742 Gaetano Clemente, in occasione della formazione del Catasto Onciario di Castelbasso, fa la sua “rivela” dichiarando che “vive civilmente” nella sua “casa ove abbita (sic) nel Rione di S. Pietro giusta davanti la strada publica (sic), e da lati l’orto suo medesimo, e le case di Luzio Rocci”.

Nel Catasto Provvisorio del 1814, invece, risulta proprietario Don Pasquale Clemente che, tra altri numerosi immobili, annovera una “casa con orticino, e larghi di membri 13 superiori e 9 inferiori”, sita vicino al luogo chiamato “Guardiola”.
L’ultimo dei Clemente che vive a Castelbasso è il cav. Felice che vi muore il 6 agosto 1898. Successivamente viene venduto il primo piano del palazzo, mentre il piano terra serve a Don Vincenzo V, deceduto nel 1945, per i suoi soggiorni estivi a Castelbasso. Terminata la Seconda Guerra Mondiale, gli ultimi Clemente vendono anche la parte del palazzo ancora di loro proprietà.

La parte di Palazzo Clemente adibita a sede della Fondazione è stata completamente restaurata e dotata dei dispositivi più aggiornati dal punto di vista della sicurezza, della climatizzazione e dell’illuminazione, per cui essa può ospitare esposizioni di opere di grande valore. Essa comprende una reception, un magazzino, uffici, locali per esposizioni, sala conferenze, archivio, locali tecnici, servizi igienici pubblici, veranda.