ENOGASTRONOMIA

La tavola d'Abruzzo: il piacere è vostro!


Non solo alimento, il cibo. Questa è la modalità di lettura del fenomeno enogastronomico italiano privilegiata dalla Sezione Enogastronomia di Castelbasso Progetto Cultura, anche nel 2006 curata da Massimo Di Cintio. Da diversi anni, infatti, il cibo è progressivamente passato da fattore di sopravvivenza a medium culturale di un territorio a seguito del desiderio dei consumatori di conoscerne la provenienza e dunque i luoghi, la storia, la tradizione e, elemento non secondario, le persone che sono dietro ogni prodotto agroalimentare e dietro ogni preparazione gastronomica. È un’esigenza che vuole quasi contrastare il fenomeno della globalizzazione del gusto, che ha tolto radici e identità a molti degli alimenti, ha trasformato, velocizzato e industrializzato i processi produttivi e di conseguenza ha appiattito i consumi ed il gusto, appunto. E questo con buona pace della biodiversità, dei saperi contadini e delle abitudini alimentari.

Per questo gli incontri, i racconti e le degustazioni che in quattro serate si sono succeduti a Castelbasso sono serviti a condividere progetti di salvaguardia e di tutela, a generare un’esperienza sensoriale ed emozionale, ma anche a capire meglio, a conoscere per riconoscere, a distinguere ciò che è buono e ciò che sembra buono. Di nuovo, così come gli anni scorsi, gli uomini e la cultura del cibo si sono incontrati a Castelbasso in un crescendo di presenze e di gradimento per scambiarsi saperi e per regalare sapori.

21 luglio
Anche l’olio vuole la sua parte.
L’olivo è stato visto non solo come uno dei simboli della cultura e dell’alimentazione dei popoli del Mediterraneo e componente primario del paesaggio della campagna abruzzese, ma è stato argomentato in rapporto alla diversità tra i territori, ponendo attenzione alle varietà coltivate, distinguendo tra olio di oliva e olio extravergine, e tra questi e un olio Dop. Una degustazione di “olio al buio” come mai si era visto e in accostamenti arditi ha reso la serata davvero gustosa.

11 agosto
Come l’arte per il cioccolato.
Il cioccolato è stato l’argomento più che trattato, mangiato da un pubblico straboccante. Irresistibile per molti, esso è diventato un fenomeno goloso senza precedenti per il quale maestri produttori e artisti pasticceri selezionano materie prime, elaborano ingredienti e sfoderano tutta la loro creatività, nelle forme e negli abbinamenti. L’incredibile magia del cioccolato, che ha apprezzati seguaci anche in Abruzzo, ha fatto materializzare sul palcoscenico castelbassese un orso di ghiaccio che è stato rivestito con maestria artigianale da una pelliccia… di cioccolato.

22 agosto
La vendetta del tacchino.
L’Abruzzo conserva straordinarie preparazioni che, spesso tramandate oralmente tra le famiglie di una ristretta porzione di territorio, rischiano per questo di scomparire. Questo non succederà per il tacchino alla canzanese che, dopo essere stato alimento di astronauti, è ora oggetto di un progetto di tutela, di valorizzazione e di promozione, i cui autori, presenti a Castelbasso. Un progetto che intende vendicare, ovviamente a freddo come freddo è il tacchino alla canzanese, la mancanza di appetibilità di troppi prodotti alimentari che, pur essendo elementi funzionali anche a una colonizzazione del gusto, purtroppo sono appetiti con ignorante assimilazione colturale e culturale.

25 agosto
Il gusto della pasta.
Due ottime massaie e un magistrale cuoco, docente del celebre Istituto Alberghiero Statale di Villa Santa Maria (CH), hanno dimostrato, con pochi ingredienti genuini, come l’Abruzzo, oleograficamente pensato come terra di pastori, è anche patria di famosi pastai che sanno coniugare industria e artigianato, avendo come retroterra imprescindibile la forte tradizione della pasta fatta in casa. Erano presenti a Castelbasso rappresentanti dei rinomati pastifici Del Verde e Verrigni che hanno omaggiato i presenti dei loro apprezzati prodotti.