Teatro


14 luglio
GIANNI CINELLI in “Cabareggae”
In arte Ganja-man, il cappello molto giamaicano, in sottofondo la musica di Bob Marley, la gioia di vivere attaccata alla pelle… Il resto si è scoperto in uno spettacolo che ha visto protagonista un attor comico che ha unito con bravura teatro (“La Clemenza di Tito”), televisione (“Distretto di Polizia”), cinema (“I soliti ignoti” di Grimaldi”), cabaret (“Zelig”).

21 luglio
SERGIO FRISCIA in “Gasata, liscia o Sergio Friscia?”
Attore duttile, apprezzato sia al cinema che alla televisione, speaker radiofonico originale, Sergio Friscia è stato protagonista di uno spettacolo in cui la sua vis comica ha dispiegato tutta la sua creatività nel dar vita a personaggi esilaranti e allo stesso tempo graffianti. A proposito, se si presenta con un “Montalbano sono!”, fate finta di credergli.

11 agosto
MARIO ZUCCA in “Semi di Zucca”
La comicità brancaleonica di Mario Zucca si basa su un uso spericolato del linguaggio, su doppi sensi e doppi significati legati da acrobatici voli pindarici, dietro i quali ci sono frequentazioni del tipo di Drive In, Zelig, Maurizio Costanzo Show, ma anche di personaggi come Vittorio Gassman e Corrado Tedeschi.

18 agosto
KATIA E VALERIA in “A 50 anni ci arriviamo”
La comicità originale e fresca, surreale e calata nella realtà moderna, nel 2004 ha portato il duo, dopo una lunga gavetta iniziata al Laboratorio Scaldasole di Milano e proseguita in studi teatrali e laboratori, alla televisione, essendo protagonista contemporaneamente in Colorado Café e Sformat su MTV, per essere, in seguito, tra i migliori di Zelig.

20 agosto
CAPPELLO A CILINDRO in “Poeticherie”
Uno spettacolo arioso e gioioso nel quale il giovane gruppo romano ha dato prova di passione e bravura che hanno fatto pensare ad una band matura e coraggiosa. La musica balcanica, i ritmi sfrenati del klezmer ebraico ma anche le note giocose degli anni ’30 sono stati riformulati secondo ritmi, espressioni e pause poetiche proprie della musica d’autore italiana.

25 agosto
DIEGO PARASOLE in “Nuvole”
Professionista del cabaret ma non solo, con “studi seri” alle spalle, ha presentato lo “spettacolo” di un uomo che a quarant’anni, quando ancora non ha finito di essere figlio, già si ritrova ad essere padre. Uno spettacolo, quello vero, che è passato dalla “filosofia” alla “stupidità” con il ritmo scoppiettante di Diego Parasole.