Nel segno della materia.

Pittura informale europea e americana

a cura di Silvia Pegoraro
14 luglio - 26 agosto 2007

Come dar vita a un’arte priva di oggetto? Con che cosa rimpiazzare l’oggetto? Sono gli interrogativi alla base della poetica dell’arte informale che, contestando tutti gli schemi del passato, tra la fine degli anni ’40 e i primi anni ’60 del secolo trascorso, in realtà diede vita a un’arte “altra” rispetto a tutto ciò che si era visto fino ad allora.
Ingaggiando un furioso “corpo a corpo” con la pittura, gli artisti che provarono la vertigine di un’arte che rinunciava all’oggetto si lasciarono sedurre dalle profondità dell’inconscio, si abbandonarono alla forza della materia o dei disegni gestuali scaturiti dall’emozione.

Di questa temperie artistica è stata proposta una sintesi con la mostra “Nel segno della Materia – Pittura informale europea e americana” allestita nel Palazzo De Sanctis situato sulle mura di Castelbasso. L’esposizione, ricca di moltissimi capolavori ha proposto un percorso di opere storiche di artisti quali: Carla Accardi, Afro Karel Appel, Enrico Baj, Claude Bellegarde, Luigi Boille, Peter Brüning, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Alfredo Chighine, Corneille, Roberto Crippa, Mario De Luigi, Piero Dorazio, Gianni Dova, Jean Dubuffet, Jean Fautrier, Luis Feito, Lucio Fontana, Sam Francis, Pinot Gallizio, Hans Hartung, Hans Hofmann, Asger Jorn, Franz Kline, Piero Manzoni, Conrad Marca-Relli, Marcello Mariani, Georges Mathieu, Gino Meloni, Mattia Moreni, Robert Motherwell, Gastone Novelli, Achille Pace, Achille Perilli, Jackson Pollock, Jean-Paul Riopelle, Sergio Romiti, Piero Ruggeri, Piero Sadun, Antonio Sanfilippo, Giuseppe Santomaso, Emilio Scanavino, Gerard Schneider, Emil Schumacher, Toti Scialoja, Pierre Louis Tal-Coat, Antoni Tápies, Mark Tobey, Giulio Turcato, Sergio Vacchi, Emilio Vedova, Wols.

Catalogo edito da Mazzotta, Milano.