ProMemoria

Suggestioni visive tra passato e presente

a cura di Marina De Carolis, Paola Di Paolo
24 aprile - 4 maggio 2008

Dopo il prologo dedicato a Mario Giacomelli nel 2006, Castelbasso Progetto Cultura ha inaugurato una edizione primaverile da dedicare esclusivamente alla fotografia. L’Associazione Amici per Castelbasso ha quindi organizzato a Castelbasso una mostra fotografica denominata “ProMemoria”. Il nome denuncia l’intenzione non solo di ricordare, ma anche di difendere e diffondere la memoria con la complicità di immagini/ricordi, “suggestioni visive tra passato e presente”. Pur non negando un sottinteso sentimentale, la mostra ha avuto finalità storico/estetiche sia per il valore documentale delle fotografie sia per la ricerca del bello nei ritratti e per la seducente naïveté delle istantanee raccolte tra i Castelbassesi.

Tutta la mostra, infatti, ruotava attorno al nucleo di fotografie selezionate negli album di famiglia, riprodotte e quindi esposte nel palazzo De Sanctis e in alcuni fondachi del borgo, organizzate per modalità di ripresa e per temi di vita famigliare e paesana. A quelle foto sono state accostate altre realizzate da fotografi di fama, e ad esse riconducibili per la consonanza sul tema della memoria, così come inteso dagli organizzatori. Questi gli artisti che hanno partecipato:
Armando Di Antonio, avendo soggiornato spesso a Castelbasso ed essendosi mischiato ai Castelbassesi, li ha fotografati realizzando una serie di ritratti nei quali l’ombra della memoria si allunga sul presente, delicatamente raccontato dall’artista con parole colorate.
Giovanni Lattanzi ha proposto i riti della Settimana Santa abruzzesi come eco di quelli castelbassesi, in un succedersi di luci vermiglie, ombre opache e vividi bagliori: una metafora fotografica della Passione, descritta con intensità artistica arricchita dalla fede personale.
Stefano Schirato, come per dare a Castelbasso il suo contesto abruzzese, ha composto una piccola antologia di poesie fotografiche richiamate dalla memoria, nella quale le emulsioni, in risonanza con la sapienza artistica dell’autore, creano una seducente armonia di grigi e luce.
Giovanni Marocchi e Adriano Di Sante, unendo all’istinto antropologico il senso estetico e la raffinata maestria nella camera oscura, hanno colmato, con le loro immagini dei mestieri concesse dal Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara, una lacuna di Castelbasso che dei suoi artigiani non ha memoria fotografica.

Gianni Berengo Gardin, famoso in Italia e nel mondo e guest star della mostra, “fotoamatore di professione” per sua definizione ma ritenuto poeta del neorealismo italiano, dal suo vasto reportage sul presente ha tratto una selezione di lavori: quasi tessere di luce/non-luce che hanno formato un mosaico-omaggio di immagini riconducibili, per le atmosfere agresti e paesane, anche al mondo castelbassese.

La mostra e il catalogo sono stati curati da Marina De Carolis, Giuseppe Di Melchiorre e Paola Di Paolo.

Ente organizzatore: Associazione Amici per Castelbasso
Responsabile organizzativo: Osvaldo Menegaz
Coordinamento tecnico-organizzativo: Vincenzo Tini D’Ignazio
Progettazione e allestimento: Antonio Di Marcantonio, Marina De Carolis, Paola Di Paolo


Foto di Giovanni Lattanzi