Racconti Castelbassesi


Ci sono storie e storie. Quelle proposte da Castelbasso Progetto Cultura fanno parte della dimensione fantastica, dove racconti, trame, poesia vivono una loro vita che tremola come un miraggio librato sulla dimensione del quotidiano. Una dimensione, quest’ultima, che ci è familiare, come quella castelbassese che ha fatto da sfondo, pretesto, contorno nei testi che tre scrittori, dopo aver soggiornato a Castelbasso, hanno letto al pubblico la sera del 17 luglio. Curata da Oliviero La Stella, è stata inaugurata, così, la Sezione Letteratura di Castelbasso Progetto Cultura.

Vito Bruno, narratore già affermato e finalista al premio Campiello, ha raccontato le suggestioni provate durante il suo soggiorno a Castelbasso, che gli ricordavano quelle provate per la sua Casarsa da “Pisolini”, come il computer testardamente correggeva il nome del poeta friulano.

Antonio Pascale, giovane scrittore vincitore del premio Sandro Onofri per il réportage narrativo, ha dato conto del suo viaggio alla volta di Castelbasso, borgo conosciuto a Roma per le sue manifestazioni culturali, ma quasi sconosciuto nelle zone ad esso vicine.

Roberto Piumini, scrittore famoso ed eclettico, autore di romanzi, racconti, poesie e testi teatrali per gli adulti e per l’infanzia, ha declamato, nel corso di una peregrinatio per i luoghi più caratteristici del borgo, versi da lui composti e ispirati a un’incisione dal significato incomprensibile presente nel portale della chiesa di Castelbasso. Ha reso tutto ancora più raffinato la musica di Andrea Basevi Gambarana, composta per l’occasione.

A ricordo della serata, l’Associazione Amici per Castelbasso ha dato alle stampe un libriccino dal titolo “Pisolini, le pietre parlanti e frate sonetto”, contenente gli interventi dei tre scrittori e impreziosito da copertina e illustrazioni di José D’Apice.


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