Renato Guttuso

Immaginazione realistica

a cura di Francesco Poli
CASTELBASSO 02 luglio – 31 agosto 2011

La scansione della storia dell’arte in categorie, movimenti o scuole non sempre risponde alla realtà della produzione artistica di un determinato periodo o area di riferimento, anche se in essa produzione è possibile individuare legami o riferimenti stilistici riconducibili a un retaggio o a uno stile facilmente identificabili. Anche per questo, la Fondazione Malvina Menegaz, nell’organizzare le mostre estive dedicate ai grandi Maestri del Novecento, più che ripercorrere una Storia dell’arte di quel periodo, ha preferito dedicare l’attenzione ad alcune tra le più importanti storie nell’arte.
Con questa impostazione, così come sono state allestite le mostre dedicate ad Alberto Burri e ad Alighiero Boetti, rispettivamente tra i più rappresentativi esponenti dell’Informale e dell’Arte Povera, nel 2011 è stata la volta di una mostra dedicata a Renato Guttuso, artista che è al culmine di una grande civiltà europea del Realismo, tra i più famosi e amati anche dal grande pubblico.
Nelle sale del palazzo Clemente sono state esposte circa trenta dipinti, selezionati da Francesco Poli, per documentare i soggetti e i temi più significativi: nature morte, paesaggi siciliani, tetti di Roma, ritratti, scene di interni, nudi femminili, lavoratori. Sono state analizzate, quindi, le fasi cruciali dell’evoluzione formale e compositiva dell’artista, in cui entrano in gioco componenti espressioniste, postcubiste, veriste, elaborate con grande libertà e originalità per dar vita all’inimitabile “stile Guttuso”.

Catalogo edito dalla Fondazione Malvina Menegaz