Roberto Buonanno

venerdì 24 agosto ore 21.00

Argomento della serata sarà il rapporto fra Galileo e alcuni scienziati della sua epoca comunemente considerati come esponenti dello “schieramento avverso”. Il ’600 è, infatti, l’epoca in cui la visione del cosmo cambia radicalmente: la cultura europea non appare più al centro della storia umana, la creazione dell’uomo si sposta all’indietro di una inimmaginabile quantità di anni e, infine, i cieli immutabili della cosmologia aristotelica, i cieli di cristallo, vengono definitivamente superati. Il Prof. Buonanno indagherà, sia il punto di vista dello scienziato pisano che quello di un erudito della cultura barocca, il gesuita tedesco Athanasius Kircher, allo scopo di far emergere un quadro nel quale si potranno comprendere le ragioni e i percorsi di coloro che, davanti allo sconvolgimento di una visione del mondo sopravvissuta duemila anni, cercarono nelle Sacre Scritture una specie di autorizzazione a credere nelle scoperte di quegli anni.
Athanasius Kircher, un gesuita tedesco che arriva a Roma nel 1633, l’anno in cui Galileo è costretto all’abiura, sarà uno dei protagonisti della serata.

Roberto Buonanno è professore ordinario di Astronomia e Astrofisica presso l’Università di Roma “Tor Vergata”. I suoi campi di ricerca sono gli Ammassi Globulari, i sistemi solari più antichi della Galassia.
È senior scientist dell’ASI Data Center (Agenzia Spaziale Italiana) presso l’ESRIN (European Space Research Institute), presidente della Società Astronomica Italiana, membro del Comitato Editoriale della rivista ISRN Astronomy and Astrophysics, presidente del Comitato di Valutazione dell’Università di Padova, direttore dell’Osservatorio Astronomico di Teramo-Collurania ed ha diretto l’Osservatorio Astronomico di Roma fino al 2005.
È autore di circa 250 articoli scientifici e di tre libri divulgativi, tra i quali “La fine dei cieli di cristallo. L’astronomia al bivio del ‘600” (I blu. Pagine di scienza – Editore: Springer Verlag).