Alberto Di Fabio

Paesaggi della Mente


a cura di Laura Cherubini, Eugenio Viola

Alberto Di Fabio, dopo tante e importanti mostre a lui dedicate in Italia e all’estero, torna nel suo Abruzzo con una personale antologica organizzata a Castelbasso dalla Fondazione Malvina Menegaz e curata da Laura Cherubini e da Eugenio Viola.


ArtistaAlberto Di FabioAnno2014

13 luglio – 31 agosto 2014
Palazzo Clemente

Alberto Di Fabio, dopo tante e importanti mostre a lui dedicate in Italia e all’estero, torna nel suo Abruzzo con una personale antologica organizzata a Castelbasso dalla Fondazione Malvina Menegaz e curata da Laura Cherubini e da Eugenio Viola. L’artista è nato ad Avezzano nel 1966 in una famiglia nella quale, con papà artista e mamma laureata in scienze naturali, ha avuto una formazione che lo ha indirizzato, dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma, verso un percorso artistico-scientifico che lo ha portato ad esplorare universi agli antipodi nella loro dimensione esperienziale. Ispirato dalle cime del vicino Gran Sasso che per lui rappresentano un’immagine di elevazione dal mondo terreno, “antenne collegate al cosmo”, esplora macrocosmi primordiali e microcosmi neuronali, proposti con forme astratte emergenti da velature cromatiche e sottili equilibri geometrici, resi su tela o carta di riso con brillanti e puri acrilici. Seppure ispirata alla fisica nei suoi vari orizzonti astronomici e quantistici, e la scoperta del bosone di Higgs detto anche “particella di Dio” offre all’artista ulteriori spunti, nonché alla biologia dei neuroni e delle sinapsi, l’opera di Di Fabio suggerisce una costante ricerca del trascendente. Da lui percepito nella danza cosmica, nel battito del cuore del nostro Pianeta, nella spiritualità universale che è dentro l’uomo. Per questa sua ”arte scientifica” Di Fabio nel 2010 è stato premiato dall’astrofisico Remo Ruffini nell’ambito del “Premio Nazionale di pittura F. P. Michetti”. La mostra castelbassese, intitolata Paesaggi della Mente, raccoglie opere di Alberto Di Fabio dall’inizio degli anni Novanta ad oggi, offrendo, per dirla con l’artista, “un insieme di opere allestito per una lezione di fisica quantistica”.

Catalogo Maretti Editore

Alberto di Fabio torna in Abruzzo con una grande mostra antologica, organizzata dalla Fondazione Menegaz, curata da Laura Cherubini ed Eugenio Viola, nel borgo medievale di Castelbasso. Paesaggi della mente diventa, in questo senso, un ritorno a casa dell’artista, conosciuto internazionalmente ma nato ad Avezzano, in provincia dell’Aquila, nel 1966.

Come Giacometti che viveva e creava a Parigi ma tornava nel suo Cantone Svizzero per rivedere le sue valli e montagne che gli suggerivano le linee guida dei suoi lavori, anche Alberto Di Fabio trae ispirazione e concentrazione tornando spesso tra le sue montagne d’Abruzzo, che diventano forme mentali di elevazione e permutazione. Le vette del Velino o del Gran Sasso D’Italia sono per l’artista “antenne collegate al cosmo” che gli permettono, fin da bambino, di percepire mondi e realtà parallele, diventano ai suoi occhi “piramidi di luci divine”, espressione di una trascendenza con cui dialogare, fornendogli l’accesso ad una dimensione altra, cui l’artista giunge tramite concentrazione e pura meditazione, per tradurla infine in stimoli visivi, in percezioni sensoriali rievocate nei sui dipinti enigmatici.

“Paesaggi della mente” è un titolo che l’artista ha dato, nel corso degli anni, a diverse opere dedicate a tutte le montagne del mondo: dall’Himalaya alle Alpi, agli Appennini abruzzesi. I lavori di questa serie ideale rimandano paesaggi montani, ottenuti con sgocciolature di colore che assumono le sembianze di neuroni e sinapsi che rappresentano l’elevazione e la permutazione dal mondo terreno. La ricerca di Alberto Di Fabio da sempre cortocircuita suggestioni care alla storia dell’arte e le conquiste scientifiche in uno stile personale e fortemente evocativo. La sua è una pittura che si pone un obiettivo conoscitivo, un più profondo contatto con l’essenza del cosmo, trascinando l’osservatore in un viaggio a ritroso dal visibile all’invisibile, dal macrocosmo al microcosmo, dal microscopico all’invisibile.

Le opere di Alberto Di Fabio sono caratterizzate da forme astratte e quasi biologiche, che emergono da un gioco di velature cromatiche e sottili equilibri geometrici tra i singoli elementi. I suoi apparati neuronali rappresentano forme fisiche ma soprattutto mentali, trasmettono segnali elettromagnetici per connettersi con diverse realtà extra-sensoriali, sinestetiche e meditative caratterizzanti il suo personalissimo approccio al medium pittorico, che trae ispirazione dal cosmo e da tutti gli elementi fisici che compongono il mondo della natura. Le sue forme spesso geometriche vibrano sulle sue tele in colori brillanti e puri, creando contrasti e scale armoniche, variazioni tonali e accostamenti sorprendenti che coinvolgono lo spettatore in visioni cinetiche extrasensoriali. Di Fabio dipinge in acrilico sia su tela sia su carta di riso. Quest’ultime sono poi assemblate in suggestive istallazioni geometriche sospese nello spazio come concatenazioni cellulari.

I suoi lavori da sempre si relazionano alle teorie scientifiche, per una costante ricerca sulle realtà parallele che non si percepiscono a occhio nudo, come la teoria dell’antimateria. In questo contesto, nel 2010 l’artista riceve un premio dall’astrofisico Remo Ruffini all’interno del premio Fondazione Michetti. La scoperta nel 2012 all’interno del progetto ATLAS del bosone di Higgs, detto anche “la particella di Dio” che dà massa alle particelle elementari, costituisce la fonte d’ispirazione dei suoi ultimi lavori.

“Già nell’antica Grecia, Democrito parlava dell’antimateria (la particella di dio), Anassimandro parlava degli Eoni, che oggi conosciamo come le galassie. Io sogno di interagire attraverso i miei lavori sia con le opere di maestri storici sia con il tutto quantico. I miei lavori sono come le preghiere

dei mantra, ripeto spesso le stesse formule per creare un concetto di danza cosmica, al cui interno siamo atomi e allo stesso tempo dei” (Alberto Di Fabio).

La mostra Paesaggi della mente raccoglie opere di Alberto Di Fabio dall’inizio degli anni Novanta ad oggi, offrendo una panorama aperto sulla ricerca e l’opera dell’artista. Un insieme di lavori che diventa una sorta di canto collettivo, una danza di colori e forme per un profondo ritiro spirituale. “Un insieme di opere allestito per una lezione di fisica quantistica” (Alberto Di Fabio).

Video dell’inaugurazione delle mostre:
“C’era una volta a Roma. Gli anni Sessanta intorno a piazza del Popolo”
“Alberto Di Fabio. Paesaggi della Mente”
12 Luglio 2014

SERVIZI EDUCATIVI

a cura di Alessandra Angelucci

 

APPASSIONATI: C’era una volta tra Cielo e Terra

Piramidi di luci: lezione dedicata a Paesaggi della mente di Alberto Di Fabio con visita alla mostra: la sua formazione, il suo rapporto con l’Abruzzo, arte e scienza nelle opere.

martedì 22 luglio – 5 agosto e 19 agosto, dalle 22.00 alle 23.30

Ingresso mostra e lezione: 8 € – Attività su prenotazione: tel. 0861.508000

FAMIGLIE E RAGAZZI: e tu cosa vedi?
Visita guidata e laboratorio dedicati all’arte di Alberto Di Fabio.

Apro gli occhi e… (per bambini dai 4 ai 7 anni con adulto): attraverso materiali di recupero e colori acrilici i bambini realizzeranno il loro “cie­lo”, il loro modo di vedere la “Via Lattea”.

mercoledì 16, 23, 30 luglio – 6, 13, 20 e 27 agosto, dalle 19 alle 20.30

4 € a bambino, ingresso compreso (all’accompagnatore è richiesto il biglietto di ingresso). Attività su prenotazione: tel. 0861.508000

L’Universo all’improvviso (per bambini e ragazzi, dagli 8 anni in su): il Bing Bang e la nascita dell’Universo. Realizzazione di opere tramite fili metallici colorati e materiali vari.

mercoledì 16, 23, 30 luglio – 6, 13, 20 e 27 agosto, dalle 21.30 alle 23.00

4 € a ragazzo, ingresso compreso. Attività su prenotazione: tel. 0861.508000

VISITATORI: lo sapevi che?
Conversazioni lungo il percorso espositivo per scoprire le mostre “Pa­esaggi della mente” e “C’era una volta a Roma.”

giovedì 17, 24, 31 luglio – 7, 14, 21, 28 agosto

attività gratuita con biglietto d’ingresso alle mostre

GRUPPI: serate esclusive

Eventi riservati a gruppi organizzati con visita guidata alle mostre e al borgo.

attività su prenotazione, tel 0861.50800

orari
dal martedì alla domenica, dalle ore 19.00 alle ore 24.00

Ingresso altre mostre:
Ingresso intero (singola mostra): 6 €
Ingresso cumulativo per 2 mostre: 10 €
Ingresso ridotto (singola mostra): 4 €
adulti oltre i 65 anni
gruppi di almeno 15 persone
visitatori in possesso del biglietto di una delle mostre  della rete “Arte in Centro”

Ingresso gratuito:
bambini fino a 6 anni
disabile (accompagnatore gratuito)
invalido (accompagnatore gratuito)
Un accompagnatore per classe

Visita e laboratorio per bambini:
Ingresso alla mostra e attività di laboratorio: 4€
Durata: 1 ora e 30

Visite guidate
Chiamare il n° 0861.508000

Info e prenotazioni:
tel. 0861.508000
e-mail: info@fondazionemenegaz.it

Accessibilità

Il borgo medievale di Castelbasso è accessibile alle persone con ridotta capacità motoria o sensoriale da via XXIV Maggio.
Palazzo Clemente è accessibile solo al piano terra
Il personale di accoglienza è a disposizione per servizi di assistenza e accompagnamento.

Per informazioni tel. 0861.508000

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