Radici

Memoria, identità e cambiamento nell’arte di oggi


a cura di Eugenio Viola

La mostra Radici ha interrogato, attraverso le opere di undici affermati protagonisti dell’arte contemporanea, la ricchezza della cultura e il senso della storia, il cambiamento del sistema dei valori e lo sradicamento dal territorio, l’erosione dell’eredità e a volte il conseguente isolamento culturale, senza indulgere tuttavia a una rappresentazione stereotipata di nostalgia e folklore.


ArtistaVariAnno2012

30 giugno – 2 settembre 2012

Diverse sono le accezioni del termine “radici”, tra le quali quella che indica tutto ciò da cui ha origine qualcosa, il suo principio e allo stesso tempo la sua causa. Partendo da questo significato, la mostra Radici ha interrogato, attraverso le opere di undici affermati protagonisti dell’arte contemporanea, la ricchezza della cultura e il senso della storia, il cambiamento del sistema dei valori e lo sradicamento dal territorio, l’erosione dell’eredità e a volte il conseguente isolamento culturale, senza indulgere tuttavia a una rappresentazione stereotipata di nostalgia e folklore. Ciascuno con background differente e con diverse sensibilità e ricerche, ma tutti testimoni del loro passato e del loro presente, gli artisti hanno interpretato le contraddizioni e le problematiche del nostro tempo in maniera critica e disincantata, evidenziando con le loro opere i cambiamenti che attraversano la società contemporanea. L’obiettivo è stato quello di offrire ai visitatori della mostra l’occasione di vivere un’esperienza visiva e culturale avvincente, che chiamava in questione le nozioni, oggi sempre più attuali, di Memoria, Identità e Cambiamento.
Gli artisti: Marina Abramovič, Jota Castro, Sam Durant, Regina José Galindo, Carlos Garaicoa, Alfredo Jaar, Mariangela Levita, Moataz Nasr, Giulia Piscitelli, Bert Rodriguez, Santiago Sierra.

Catalogo Maretti Editore

Foto di Giovanni Lattanzi

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