
SKIN WEAVERS
ARCOLAIO ART PRIZE
Edition n.3
a cura di Serena Schioppa e Giulia Floris
Palazzo Clemente
26 settembre 2026 – 10 gennaio 2027
Anno2026
Arcolaio Art Prize, in collaborazione con la Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture, presenta Skin Weavers, progetto dell’artista Sara Enrico (Biella, 1979), a cura di Serena Schioppa e Giulia Floris. L’esposizione conclude il percorso della terza edizione del Premio, restituendo al pubblico gli esiti del lavoro di ricerca e produzione sviluppato dall’artista in Abruzzo.
Skin Weavers si sviluppa dalla ricerca di Sara Enrico sulla macchina Jacquard, dispositivo che attraversa la storia della tessitura, dell’automazione e del calcolo, mettendo in relazione la materialità del tessuto con la logica del codice. A partire da questa genealogia, l’artista prosegue la propria ricerca intorno a quelle forme che abitano uno spazio liminale della percezione e del sentire incarnato, sospese tra superficie e pelle, presenza e assenza, oggetto e corpo.
Arcolaio Art Prize nasce nel 2023 per celebrare i 70 anni di attività dell’azienda tessile Arcolaio, con sede in provincia di Teramo, Abruzzo. «Ogni anno – affermano Serena Schioppa e Giulia Floris, curatrici di Arcolaio Art Prize – cerchiamo di invitare un’artista capace di offrire una prospettiva inedita sul dialogo tra arte tessile e arti visive, e il desiderio di coinvolgere Sara Enrico ci accompagna fin dall’inizio dell’esperienza del Premio. La sua pratica scultorea rappresenta per noi un riferimento importante per il modo in cui intreccia linguaggi, materiali e processi, aprendo nuove possibilità di riflessione intorno alla tessitura contemporanea. Oggi i tempi sono maturi per questa collaborazione, che ci permette di costruire un dialogo profondo con il territorio abruzzese e con la sua tradizione manifatturiera, trasformandola in un’occasione di ricerca e sperimentazione condivisa.»
Arcolaio Art Prize nasce nel 2023 per celebrare i 70 anni di attività dell’azienda tessile Arcolaio, con sede in provincia di Teramo, Abruzzo. «Ogni anno – affermano Serena Schioppa e Giulia Floris, curatrici di Arcolaio Art Prize – cerchiamo di invitare un’artista capace di offrire una prospettiva inedita sul dialogo tra arte tessile e arti visive, e il desiderio di coinvolgere Sara Enrico ci accompagna fin dall’inizio dell’esperienza del Premio. La sua pratica scultorea rappresenta per noi un riferimento importante per il modo in cui intreccia linguaggi, materiali e processi, aprendo nuove possibilità di riflessione intorno alla tessitura contemporanea. Oggi i tempi sono maturi per questa collaborazione, che ci permette di costruire un dialogo profondo con il territorio abruzzese e con la sua tradizione manifatturiera, trasformandola in un’occasione di ricerca e sperimentazione condivisa.»
Principale obiettivo del Premio è quello di dare l’opportunità a un artista visivo di ideare un’opera d’arte attraverso le risorse e il sapere tecnico di Arcolaio, dando vita a una creazione in linea con i valori dell’azienda, tra cui il legame con il territorio e la sostenibilità dei materiali. Ogni anno Arcolaio Art Prize offre all’artista invitata/o un premio che comprende la produzione di un’opera tessile, a seguito di un periodo di ricerca e residenza nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.
Nelle due precedenti edizioni, il Premio ha coinvolto gli artisti Francis Offman (Ruanda, 1987) e Muna Mussie (Eritrea, 1978). «Arcolaio Art Prize – dichiara Olga Perticara, CEO dell’Azienda – nasce per restituire valore al territorio che ci ha permesso di crescere, ma negli anni è diventato anche uno strumento di innovazione per la nostra azienda. La collaborazione con Sara Enrico ci ha spinto a esplorare nuove possibilità del telaio Jacquard, trasformando il dialogo con l’arte in nuove competenze e nuove prospettive. È questa, per noi, la forza del Premio: custodire una tradizione facendola evolvere, grazie allo sguardo degli artisti e delle artiste che ogni anno accogliamo».