MODELLARE L’ACQUA

“Modellare l’acqua” compone il secondo capitolo di un’investigazione sulle possibilità contemporanee delle tradizioni artigiane che innerva una delle linee programmatiche della Fondazione Malvina Menegaz di Castelbasso. Il progetto nasce da una residenza dell’artista Mario Airò a Castelli (TE), storico centro di produzione della maiolica in Italia.
Fra gli interpreti maggiori della generazione emersa in Italia negli anni Novanta, Airò ha inaugurato una pratica guidata da quello che definisce un “girovagare” attraverso campi disciplinari diversi – come letteratura, filosofia, storia dell’arte, architettura e cinema – e un’altrettanto ampia varietà di materiali e tecniche. In questa occasione, l’artista tocca per la prima volta la ceramica, reinterpretando la tradizione castellana per plasmare un motivo naturale: l’acqua e il suo scorrimento, di cui cerca “un equivalente in scultura, una restituzione soprattutto del suo incanto, della sua grazia, del suo suono, che è silenzio cristallino”.


ArtistaMario AiròAnno2020

L’installazione rievoca la conformazione dell’alveo di un fiume, scomposto in singoli elementi costituiti da archetipi della ceramica di Castelli (piatti, tazze, brocche), in una composizione sospesa e acrobatica che cita il tema della fontana.
Seguendo una delle direzioni di maggiore impegno della Fondazione Menegaz, la produzione dell’opera è stata accompagnata da una serie di attività didattiche che hanno avvicinato gli studenti alla riscoperta di quest’arte.
Modellare l’acqua viene presentato per la prima volta spazio Bazament di Tirana (27 febbraio – 22 marzo 2020), preceduta da un calendario di attività quali un laboratorio di ceramica presso l’Università POLIS e un talk con l’artista e il curatore (in collaborazione con Harabel Contemporary Art Platform).
L’opera è destinata a entrare nella collezione del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, la maggiore istituzione italiana nel settore.

 

Modellare l’acqua è un progetto realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (6. Edizione, 2019), programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

Partner: Istituto Italiano di Cultura di Tirana, Officina delle Invenzioni, Daniele Paoletti

Media partner: Artribune

L’installazione rievoca la conformazione dell’alveo di un fiume, scomposto in singoli elementi costituiti da archetipi della ceramica di Castelli (piatti, tazze, brocche), in una composizione sospesa e acrobatica che cita il tema della fontana.
Seguendo una delle direzioni di maggiore impegno della Fondazione Menegaz, la produzione dell’opera è stata accompagnata da una serie di attività didattiche che hanno avvicinato gli studenti alla riscoperta di quest’arte.
Modellare l’acqua viene presentato per la prima volta spazio Bazament di Tirana (27 febbraio – 22 marzo 2020), preceduta da un calendario di attività quali un laboratorio di ceramica presso l’Università POLIS e un talk con l’artista e il curatore (in collaborazione con Harabel Contemporary Art Platform).
L’opera è destinata a entrare nella collezione del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, la maggiore istituzione italiana nel settore.

 

Modellare l’acqua è un progetto realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (6. Edizione, 2019), programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

Partner: Istituto Italiano di Cultura di Tirana, Officina delle Invenzioni, Daniele Paoletti

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